Quali sono i costi di un ecommerce? Tutte le spese da considerare per aprire e gestire un negozio online
Pubblicato il 03/04/2025

Quali sono i costi di un ecommerce? Tutte le spese da considerare per aprire e gestire un negozio online

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Molte persone pensano che gestire un e-commerce sia semplice, che basti inserire i prodotti online e attendere le vendite.

In realtà, la gestione di un negozio online è molto più complessa. Non si tratta solo di caricare prodotti su una piattaforma, ma anche di sviluppare strategie di marketing efficaci, garantire una supply chain efficiente e, soprattutto, affrontare le sfide della logistica.

Quest’ultima rappresenta una delle maggiori complessità del commercio elettronico. Coordinare gli ordini, ognuno con specifiche esigenze e tempistiche di consegna, richiede un’organizzazione meticolosa per garantire un servizio puntuale e preciso. Inoltre, trovare il giusto equilibrio tra vendite e costi di spedizione è un’impresa ardua, che non tutti riescono a gestire con successo.

Aprire un e-commerce significa investire in un progetto strutturato, che richiede un’analisi approfondita delle spese per evitare sorprese e gestire al meglio il budget. Vediamo nel dettaglio quali sono tutti i costi coinvolti.

Costi iniziali per aprire un ecommerce

Per avviare un sito ecommerce di piccole-medie dimensioni, il budget di partenza oscilla tra €10.000-€30.000. Tuttavia, per chi possiede già un negozio fisico, il costo può ridursi fino a €5.000. Al contrario, chi parte da zero e necessita di un magazzino deve prevedere una spesa che può raggiungere i 20.000€. L’uso di piattaforme pronte all’uso come Shopify, WooCommerce o persino i canali social (Instagram e Facebook) è utile ad abbattere i costi di sviluppo iniziale.

Costi iniziali per aprire un ecommerce

Scelta della piattaforma

La scelta della piattaforma dipende da budget disponibile, tipologia e quantità di prodotti, gestione logistica, esigenze di personalizzazione e aggiunta di funzionalità avanzate (plugin, cybersecurity, grafica, opzioni di pagamento rateale come Buy Now Pay Later):

  • Piattaforme SaaS: soluzioni come Shopify, Wix e BigCommerce più immediate. Il canone varia da 0 a oltre 200 Euro al mese, a seconda del piano scelto. Tuttavia, è importante considerare le commissioni e le limitazioni nelle personalizzazioni avanzate.
  • Piattaforme open-source: soluzioni come WooCommerce, Magento e PrestaShop offrono maggiore flessibilità ma richiedono investimenti in hosting, sicurezza e manutenzione. I costi di hosting possono variare da 30 Euro all’anno a oltre 1000 Euro all’anno, in base alle esigenze.
  • Sviluppo personalizzato: questa opzione offre la massima flessibilità perché permette di creare funzionalità su misura. Tuttavia, gli investimenti iniziali sono significativi e possono anche superare i 100.000€ per progetti complessi.

Dominio e hosting

Ogni sito web ha bisogno di un hosting per esistere online. È lo spazio digitale dove vengono archiviati i file del tuo e-commerce, un elemento indispensabile tanto quanto il nome di dominio, che rappresenta l’indirizzo virtuale del tuo negozio.

I costi dell’hosting variano in base a diversi fattori: si parte da tariffe di pochi euro al mese fino ad arrivare a soluzioni premium che superano i 1.000 Euro. Il prezzo dipende dal traffico del sito, dalle prestazioni richieste e dai servizi aggiuntivi come backup automatici e certificati di sicurezza.

Per gli e-commerce, esistono due tipologie principali di hosting: quello integrato in una piattaforma SaaS e quello autonomo.

Le piattaforme Saas come Shopify semplificano tutto: non devi gestire manualmente l’hosting né occuparti di installazioni o aggiornamenti. Il servizio è incluso nel canone mensile. L’unico elemento che dovrai acquistare separatamente è il dominio, ovvero l’indirizzo web del tuo e-commerce.

Alcuni website builder per e-commerce, come WooCommerce (un plug-in di WordPress) e Magento, sono gratuiti. Ma per rendere operativo il tuo negozio online, serve un provider di hosting che gestisca i file e il dominio del sito.

Se scegli un hosting autonomo, devi considerare le spese legate all’account, al dominio e al Certificato SSL, necessario per garantire la sicurezza delle transazioni.

Alcuni provider offrono pacchetti più convenienti che includono dominio e certificato SSL gratuiti.

L’aspetto da tenere a mente è la scalabilità: più il traffico cresce, più il piano di hosting dovrà essere potenziato. Un sito ad alto volume di visitatori può arrivare a costare tra 1.000 e 2.000 € al mese solo per l’infrastruttura.

Design e sviluppo

Bastano pochi secondi per farsi un’idea di un sito web e decidere se fidarsi o meno e quando si parla di e-commerce, la fiducia è tutto. Il branding gioca un ruolo chiave in questo processo, influenzando direttamente la percezione del tuo negozio e le decisioni d’acquisto dei clienti.

Molte piattaforme Saas come Shopify offrono soluzioni rapide per creare un sito dall’aspetto professionale. Mettono a disposizione temi preimpostati, con la possibilità di personalizzare layout, colori, stile e impostazioni per adattarli alla tua identità.

In ogni caso, in fase di sviluppo, tieni a mente che ogni sito web ecommerce dovrebbe includere almeno le seguenti sezioni:

  • Homepage ottimizzata per la conversione
  • Pagine prodotto chiare, di qualità e accattivanti
  • Carrello
  • Pagina di check-out sicura per ridurre l’abbandono del carrello
  • Sezione FAQ per rispondere ai dubbi più comuni
  • Pagina “Chi siamo” per rafforzare il legame con i clienti
  • Sezione recensioni/social proof

Il budget da dedicare al design e allo sviluppo dipende dal livello di personalizzazione di cui hai bisogno:

  • Tema commerciale: tra 50 e 500 €
  • Tema basic personalizzato: a partire da 2.000 €
  • Personalizzazione avanzata a livello aziendale, con sviluppo di plugin su misura: da 5.000 a oltre 20.000 per un design totalmente custom.

 

Costi operativi e gestionali

Logistica e spedizioni

I costi della logistica per ecommerce dipendono dalle dimensioni, dal peso e dal volume delle spedizioni. Ad esempio, nel settore retail di beni a largo consumo, i costi logistici possono rappresentare dal 7% al 15% del fatturato, escludendo costi di inventario, customer care e payment.

Costi operativi e gestionali

Magazzino proprio vs. logistica 3PL

Gestire la logistica internamente offre maggiore controllo su ogni aspetto, ma comporta investimenti e costi fissi elevati tra cui tecnologia WMS (Warehouse Management System), personale dedicato, spese dei corrieri per la gestione delle spedizioni.

Affidarsi a un provider 3PL può ridurre i costi operativi e garantire maggiore scalabilità. Servizi come stoccaggio, gestione ordini, spedizioni e resi vengono gestiti in modo automatizzato e integrato, con tariffe variabili basate frequenza degli ordini, destinazione, modalità di consegna.

Altre voci da considerare includono la gestione dei resi, che può incidere fino al 30% del valore delle transazioni, e le eventuali sovrattasse stagionali e costi extra dei corrieri (fuel surcharge, dogane, indirizzi errati).

Per un e-commerce che gestisce volumi medio-alti, l’adozione di un modello logistico in outsourcing è  una strategia per bilanciare efficienza operativa, costi e crescita sostenibile.

Metodi di pagamento e commissioni

I costi legati ai metodi di pagamento sono spesso sottovalutati ma influenzano direttamente la marginalità su ogni vendita. Le commissioni sulle transazioni variano in base al gateway di pagamento scelto e al tipo di carta utilizzata.

Metodi di pagamento e commissioni

Stripe, ad esempio, applica una commissione dell’1,5% + 0,25 € per carte SEE standard e dell’1,9% + 0,25 € per carte premium, mentre per transazioni internazionali il costo sale al 3,25% + 0,25 €, con un ulteriore 2% per conversione di valuta.

PayPal, invece, prevede commissioni fino al 2,9% + 0,35 € per carte bancarie europee e fino al 5% per carte internazionali, oltre ai costi di cambio valuta.

Anche i circuiti di carte di credito come Visa e Mastercard applicano commissioni che si aggirano mediamente tra l’1,2% e il 3% per transazione, a seconda del contratto con il fornitore. A queste tariffe si aggiungono eventuali costi fissi mensili per l’uso del gateway di pagamento e possibili sovrattasse per chargeback o rimborsi.

Marketing e acquisizione clienti

L’avvio di un e-commerce richiede non solo un investimento tecnico e logistico, ma anche un budget pubblicitario essenziale a raggiungere nuovi clienti. La spesa iniziale è di almeno €3.000 per coprire campagne su social media e Google Ads. Una piccola-media impresa, per mantenere costante la propria presenza online, può investire tra €300 – 600 / mese, mentre le aziende di grandi dimensioni destinano milioni di euro al marketing per consolidare il proprio brand.

Molte piattaforme e marketplace offrono strumenti per migliorare il posizionamento SEO dei prodotti, oltre a integrare funzionalità di email marketing, automazioni per la gestione delle promozioni, coupon sconto, spedizioni gratuite e sistemi di recensioni a seconda dei piani scelti.

Costi legali e amministrativi

Avviare un e-commerce in Italia comporta una serie di costi legali e amministrativi legati all’apertura della Partita IVA.

La cybersecurity è un aspetto cruciale da considerare per qualsiasi e-commerce e richiede investimenti continui per garantire la protezione dei dati aggiornata e la sicurezza delle transazioni. La scelta della piattaforma gioca un ruolo determinante in questo senso: deve includere certificati SSL, conformità PCI DSS di livello 1 e aggiornamenti di sicurezza regolari per prevenire vulnerabilità e attacchi informatici.

Ogni sito ecommerce dovrebbe poi adottare una solida strategia di disaster recovery, con backup frequenti per evitare perdite di dati. Inoltre, implementare misure adeguate per la protezione dei dati secondo il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) è obbligatoria, dato che si ha a che fare con dati personali sensibili.

La protezione dei pagamenti richiede cifratura dei database, autenticazione forte (2FA), utilizzo di protocolli SSL/TLS e criteri rigorosi per la scelta delle password per una difesa efficace contro tentativi di frode e accessi non autorizzati.

Per costruire e garantire un’infrastruttura sicura di questo tipo, è necessario un investimento significativo, spesso di migliaia di euro. Molte piattaforme e-commerce integrate offrono già di default tutti gli strumenti di sicurezza, inclusi nei costi di abbonamento.

Costi di manutenzione e aggiornamento

Per garantire la sicurezza e la stabilità delle piattaforme ecommerce, è fondamentale aggiornare regolarmente il software, il CMS, il tema e le estensioni. Per chi utilizza una piattaforma open-source, i costi di aggiornamento possono variare tra 500 e 2.000 Euro all’anno, a seconda della complessità del sito e dei servizi richiesti. Nei sistemi SaaS, invece, gli aggiornamenti sono generalmente inclusi nel canone mensile. Anche l’assistenza tecnica rappresenta un investimento importante da considerare: un servizio più avanzato e personalizzato può arrivare a costare anche migliaia di euro all’anno.

Il customer service, infine, può essere gestito internamente o in outsourcing. I costi variano in base al livello di servizio richiesto, partendo da circa 300-500 € al mese per soluzioni base, fino a investimenti più elevati per customer care avanzato con operatori e canali dedicati.

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